Impatto sociale

Misuriamo i risultati del nostro impegno

95%

DEI VOLONTARI SUGGERIREBBE L’ESPERIENZA

95%

DEI VOLONTARI GIUDICA POSITIVAMENTE L'ESPERIENZA

9

VOTO MEDIO ESPRESSO DAGLI OLP SULLA QUALITÀ DEL CLIMA INTERNO

Comprendere quanto e come un’esperienza incida sulla vita delle persone e sul benessere collettivo è una sfida che Mosaico ha scelto di affrontare sin dall’inizio del proprio percorso. Da 18 anni, l’associazione conduce un monitoraggio puntuale delle attività di Servizio civile, uno strumento che nel tempo si è consolidato come occasione preziosa di ascolto, valutazione e miglioramento.

Tra i dati più significativi emersi, spicca il fatto che il 95% dei partecipanti si dichiarerebbe pronto a consigliare l’esperienza a un amico (in crescita rispetto al 92% del 2023), segnale chiaro dell’efficacia e del valore percepito del servizio svolto.

Il ritorno occupazionale

Dal Servizio civile e dalla Leva civica al mondo del lavoro

C’è un ulteriore elemento di rilievo che riguarda il Servizio civile e la Leva civica: il sempre più stretto collegamento col mondo del lavoro. La crescente professionalizzazione dei progetti, l’acquisizione di competenze e l’attivazione di conoscenze connesse a queste esperienze costituiscono infatti un ponte verso il mondo degli adulti e l’occupazione. Mosaico ha scelto da tempo di approfondire anche questa prospettiva, avviando sin dal 2016 un’indagine conoscitiva sugli effetti occupazionali di breve periodo del Servizio civile e della Leva civica, così da monitorare la situazione lavorativa dei volontari a 3-6 mesi dal termine dei progetti.

Il monitoraggio consegna risultati ancora una volta positivi: il 71% degli intervistati ha ricevuto a fine servizio un’offerta (o più offerte) di lavoro, ed è rilevante che il 68% dei volontari abbia avuto proposte da realtà estranee all’ente presso cui hanno prestato servizio. Un risultato, quest’ultimo, che mette in luce il valore delle competenze acquisite durante l’esperienza di volontariato e spendibili in altri contesti. Il 49% degli intervistati ritiene che le competenze maturate durante il servizio abbiano contribuito «molto» o «in modo determinante» alla ricerca di un lavoro.

Stefano Piziali

Direttore generale CESVI

I giovani del Servizio civile hanno una grandissima opportunità: mettere alla prova le competenze trasversali, quelle che formano la nostra persona e le nostre capacità anche per un lungo periodo. Se non ci si mette alla prova nella giovinezza, poi si fa molta più fatica quando si diventa adulti. È un'esperienza unica, che cambia la vita

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La soddisfazione dei volontari

L’analisi del monitoraggio sul 2024 conferma una valutazione complessivamente molto positiva da parte dei giovani coinvolti nei progetti di Servizio promossi da Mosaico. Anche quest’anno i volontari hanno attribuito punteggi elevati alle dimensioni chiave dell’esperienza, in linea con i risultati del 2023: in particolare, utilizzando la consueta scala da 1 a 10, l’apprezzamento per l’ente ha ottenuto un punteggio medio di 8,8 (in continuità con l’8,8 del 2023), il supporto ricevuto ha riportato una media di 8,5 (8,7 nel 2023) e l’organizzazione delle attività hanno registrato un valore di 8,7 (8,5 nel 2023).

Il giudizio complessivo della gestione del lavoro durante l’esperienza disegna un quadro altrettanto incoraggiante, con una valutazione positiva espressa dal 95% dei volontari (in linea col 97% del 2023): nel dettaglio, oltre la metà degli intervistati (57%) ha espresso un giudizio molto positivo, in leggero aumento rispetto al 2023 (53%), e un ulteriore 38% ha definito l’esperienza abbastanza positiva (contro il 44% del 2023). Solo una minima parte ha manifestato insoddisfazione: il 4% ha espresso un giudizio negativo (contro il 2% dell’anno precedente). I dati ribadiscono la capacità di Mosaico di creare contesti di crescita personale e professionale in grado di rispondere efficacemente alle aspettative dei giovani che scelgono di mettersi al servizio della comunità.

La valutazione dei volontari

La soddisfazione degli operatori

Anche per il 2024 gli operatori locali di progetto (Olp), figure chiave nel garantire il successo delle esperienze di Servizio civile e Leva civica, hanno espresso giudizi decisamente positivi riguardo alla loro collaborazione con Mosaico. I dati raccolti confermano l’elevata qualità del supporto fornito ai volontari, con un voto medio di 8,8, analogo a quello del 2023 (8,8), a dimostrazione di un accompagnamento costante e attento.

L’organizzazione del lavoro riceve un punteggio medio di 8,5, in leggero miglioramento rispetto all’anno precedente (8,4), segnale di un progressivo affinamento delle pratiche gestionali e delle modalità di coordinamento.

Particolarmente significativo è il dato relativo al clima interno, che si mantiene ai vertici della soddisfazione con un punteggio medio di 9,0, che conferma il dato registrato l’anno precedente (9,0). Il risultato testimonia l’esistenza di un ambiente di lavoro coeso e positivo, capace di sostenere e motivare chi è impegnato quotidianamente nel coordinamento e nella formazione dei giovani.

La valutazione degli Olp

Il giudizio sintetico dell'andamento del servizio per ente

I dati raccolti nell’ambito del monitoraggio 2024 permettono di elaborare un giudizio sintetico sulla base della combinazione delle informazioni fornite da volontari e dagli Olp: oltre il 93% degli intervistati esprime un giudizio positivo sull’esperienza vissuta (sostanzialmente allineato al 94% del 2023),suddiviso tra chi la definisce «buona» (50%) e chi la valuta come «ottima» (43%).

Roberta Zanchi

Volontaria Servizio civile

Mi sono sentita più sicura rispetto a prima, ho aumentato la consapevolezza nelle mie capacità. Mi sono detta: ok, Roberta, adesso sei capace di fare questa cosa. È un'esperienza di formazione e crescita sia dal punto di vista professionale che umano

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La soddisfazione del personale

80,0

INDICE DI SODDISFAZIONE DEL PERSONALE

95,0

INDICE DI SODDISFAZIONE DEL PERSONALE PER IL BILANCIAMENTO TRA VITA PRIVATA E LAVORATIVA

80,0

INDICE DI SODDISFAZIONE DEL PERSONALE PER LE POLITICHE DI INCLUSIVITÀ

Per la costruzione di un ambiente di lavoro contraddistinto da un benessere diffuso è fondamentale la capacità d’ascolto. Per il terzo anno Mosaico ha scelto di avviare un monitoraggio interno dedicato alla soddisfazione del personale, così da favorire il dialogo, cogliere gli aspetti positivi e individuare gli ambiti in cui intervenire.

Emerge un quadro sostanzialmente positivo: nel 2024 l’80% dei dipendenti ha espresso una valutazione positiva sull’esperienza di lavoro all’interno di Mosaico, in calo rispetto al 91% del 2023 ma in linea col 79% del 2022.

L’allineamento valoriale è consolidato: i dipendenti di Mosaico individuano il «lavorare per i giovani» come il principale tratto distintivo dell’associazione, a conferma di una sintonia tra la missione di Mosaico e la percezione di chi vi lavora.

Nel 2024 i dipendenti di Mosaico hanno infatti continuato ad attribuire valutazioni molto positive all’esperienza lavorativa, e l’equilibrio tra lavoro e vita privata si conferma come il punto di forza assoluto: il 95% degli intervistati lo giudica positivamente, confermando il dato del 2023. A seguire, spiccano la flessibilità nella gestione delle attività (85%) e la percezione di sicurezza del posto di lavoro (85%), quest’ultima in netto miglioramento (+12 punti rispetto all’anno precedente).

L'attenzione per le risorse umane

Il nostro capitale più prezioso

L’impegno di Mosaico comprende anche l’attenzione verso un’occupazione di qualità e inclusiva, capace di valorizzare le competenze e le inclinazioni di ciascuno. Nel 2024 Mosaico ha potuto contare su 21 tra dipendenti e collaboratori, in linea con la forza lavoro del 2023 e del 2022; nel medio periodo la tendenza è quella di un consolidamento della “squadra”, considerando che tra 2020 e 2021 l’associazione contava 19 tra dipendenti e collaboratori.

L’inclusività è un valore concretamente praticato: il 71% della forza lavoro di Mosaico è rappresentata da donne (15 su 21); negli organi di governo, Mosaico conta 4 uomini e 3 donne. Dal punto di vista anagrafico emerge inoltre la fotografia di una realtà contraddistinta da un buon rapporto intergenerazionale: 2 dipendenti sono under 30, 13 hanno tra i 30 e i 50 anni, 6 sono over 50.

Le caratteristiche dei dipendenti

Michela Mapelli

Associazione Mosaico

Ciò che mi soddisfa di più è avere un rapporto stretto con i volontari. Il futuro sono loro: noi possiamo solo preparare la strada. Questo, a me, solo Mosaico ha dato l'opportunità di farlo

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Contributo alla definizione e attivazione delle politiche giovanili

La sinergia che Mosaico riesce a costruire con i suoi stakeholder rappresenta un prezioso esempio del contributo alla definizione e all’attivazione delle politiche giovanili nei territori in cui i progetti si sviluppano.
Le politiche giovanili rappresentano una sfida decisiva per il futuro del Paese. Come rilevato dall’Istat nel Rapporto annuale 2025, l’Italia presenta alcuni degli indicatori più deboli dell’Unione europea per quanto riguarda gli ambiti dell’istruzione e della formazione.

La condizione di NEET – i giovani non inseriti né in percorsi lavorativi, né scolastici né formativi – ha riguardato nel 2024 il 15,2% dei ragazzi e delle ragazze tra i 15 e i 29 anni. Se è vero che la quota si è ridotta di 7 punti percentuali nell’ultimo quinquennio, si tratta di un dato ancora al di sopra della media europea (+4,2 punti) e secondo solo a quello della Romania.

Uno sguardo al futuro

Il Servizio civile e la Leva civica non sono meccanismi per reperire risorse umane a basso costo, ma strumenti che parlano di crescita, autonomia e cittadinanza. La vera sfida sta tutta qui: costruire percorsi che aiutino i giovani a diventare adulti nel modo migliore possibile, accompagnandoli con responsabilità e cura, e offrendo loro contesti in cui mettersi alla prova, sbagliare, imparare. È una sfida che chiama in causa tutti: Mosaico, gli enti associati, le istituzioni, la collettività.

I risultati di questo 2024 ci restituiscono la fotografia di un sistema che sta maturando. Gli enti che scelgono di avviare progetti lo fanno in modo più consapevole: non si tratta più solo di “ospitare” un giovane, ma di accogliere una risorsa preziosa, da formare e valorizzare, in un’epoca in cui la prima vera scarsità – anche per il mondo del lavoro, per via delle dinamiche demografiche – è proprio quella delle persone. In parallelo cresce l’attenzione e il riconoscimento nei confronti della Leva civica regionale, un istituto che si sta consolidando anno dopo anno, grazie anche all’impegno costante di Mosaico e dei suoi partner. A dimostrarlo sono i numeri, ma soprattutto la fiducia crescente che gli enti ripongono in questa esperienza.

Nel 2025 Mosaico concentrerà il proprio impegno su alcune priorità strategiche: rafforzare la propria presenza sul territorio, garantire continuità e accesso alle esperienze per tutti gli enti associati, integrare in modo più solido le opportunità del Servizio civile con quelle della Leva civica finanziata da Regione Lombardia. E, non meno importante, consolidare la partecipazione degli enti anche sulle leve civiche autofinanziate, che oggi rappresentano una fetta sempre più rilevante della progettazione.

Accanto a questi obiettivi, c’è un desiderio che si vuole rendere impegno: vedere tutte le persone che operano in Mosaico – dipendenti, collaboratori, volontari, dirigenti – sempre più coinvolte in questa sfida collettiva. È da qui che passa la capacità di rispondere ai bisogni, di generare impatto e di costruire visioni nuove. Agire localmente, pensare globalmente: anche quando si tratta di Servizio civile e Leva civica, questa è la strada da percorrere. Soprattutto quando si tratta di giovani.

Claudio Di Blasi

Presidente Associazione Mosaico

Mi piacerebbe molto che le persone che operano in Mosaico fossero più partecipi dI questa sfida collettiva. Dobbiamo puntare sul rafforzamento della consapevolezza del lavoro comune, agendo localmente perché pensiamo in maniera globale, anche su tematiche che sembrano molto lontane dall’attuale Servizio civile

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