Impatto sociale

Misuriamo i risultati del nostro impegno

88%

DEI VOLONTARI SUGGERIREBBE L’ESPERIENZA

92%

DEI VOLONTARI GIUDICA POSITIVAMENTE L'ESPERIENZA

9,1

VOTO MEDIO ESPRESSO DAGLI OLP SULLA QUALITÀ DEL CLIMA INTERNO

Comprendere quanto e come un’esperienza incida sulla vita delle persone e sul benessere collettivo è una sfida che Mosaico ha scelto di affrontare sin dall’inizio del proprio percorso. Da 19 anni, l’associazione conduce un monitoraggio puntuale delle attività di Servizio civile, uno strumento che nel tempo si è consolidato come occasione preziosa di ascolto, valutazione e miglioramento.

Tra i dati più significativi emersi, spicca il fatto che il 88% dei partecipanti si dichiarerebbe pronto a consigliare l’esperienza a un amico, segnale chiaro dell’efficacia e del valore percepito del servizio svolto.

Il ritorno occupazionale

Dal Servizio civile e dalla Leva civica al mondo del lavoro

C’è un ulteriore elemento di rilievo che riguarda il Servizio civile e la Leva civica: il sempre più stretto collegamento col mondo del lavoro. La crescente professionalizzazione dei progetti, l’acquisizione di competenze e l’attivazione di conoscenze connesse a queste esperienze costituiscono infatti un ponte verso il mondo degli adulti e l’occupazione. Mosaico ha scelto da tempo di approfondire anche questa prospettiva, avviando sin dal 2016 un’indagine conoscitiva sugli effetti occupazionali di breve periodo del Servizio civile e della Leva civica, così da monitorare la situazione lavorativa dei volontari a 3-6 mesi dal termine dei progetti.

Il monitoraggio consegna risultati ancora una volta positivi: il 71% degli intervistati ha ricevuto a fine servizio un’offerta (o più offerte) di lavoro. Un risultato, quest’ultimo, che mette in luce il valore delle competenze acquisite durante l’esperienza di volontariato e spendibili in altri contesti. Il 50,5% degli intervistati ritiene che le competenze maturate durante il servizio abbiano contribuito «molto» o «in modo determinante» alla ricerca di un lavoro.

Bruno Bonassi

Osservatorio Delta Index

Guardare ai giovani non come un problema da gestire, ma come una risorsa da valorizzare. Mosaico è in grado di accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita significativo, e i risultati sono stati ottimi: hanno sviluppato le competenze trasversali necessarie per la vita, ancor prima che per il lavoro.

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La soddisfazione dei volontari

L’analisi del monitoraggio sul 2025 conferma una valutazione complessivamente molto positiva da parte dei giovani coinvolti nei progetti di Servizio promossi da Mosaico. Anche quest’anno i volontari hanno attribuito punteggi elevati alle dimensioni chiave dell’esperienza, in linea con i risultati del 2025: in particolare, utilizzando la consueta scala da 1 a 10, l’apprezzamento per l’ente ha ottenuto un punteggio medio di 8,6 ( 8,8 nel 2024), il supporto ricevuto ha riportato una media di 8,3 (8,5 nel 2024) e l’organizzazione delle attività hanno registrato un valore di 8,5 (8,7 nel 2024).

La valutazione dei volontari

La soddisfazione degli operatori

Anche per il 2025 gli operatori locali di progetto (Olp), figure chiave nel garantire il successo delle esperienze di Servizio civile e Leva civica, hanno espresso giudizi decisamente positivi riguardo alla loro collaborazione con Mosaico. I dati raccolti confermano l’elevata qualità del supporto fornito ai volontari, con un voto medio di 8,8, analogo a quello del 2024, a dimostrazione di un accompagnamento costante e attento.

L’organizzazione del lavoro riceve un punteggio medio di 8,6, in leggero miglioramento rispetto all’anno precedente (8,5), segnale di un progressivo affinamento delle pratiche gestionali e delle modalità di coordinamento.

Particolarmente significativo è il dato relativo al clima interno, che si mantiene ai vertici della soddisfazione con un punteggio medio di 9,1, (anno precedente 9,0). Il risultato testimonia l’esistenza di un ambiente di lavoro coeso e positivo, capace di sostenere e motivare chi è impegnato quotidianamente nel coordinamento e nella formazione dei giovani.

La valutazione degli Olp

Il giudizio sintetico dell'andamento del servizio per ente

I dati raccolti nell’ambito del monitoraggio 2024 permettono di elaborare un giudizio sintetico sulla base della combinazione delle informazioni fornite da volontari e dagli Olp: oltre il 93% degli intervistati esprime un giudizio positivo sull’esperienza vissuta (sostanzialmente allineato al 94% del 2023),suddiviso tra chi la definisce «buona» (50%) e chi la valuta come «ottima» (43%).

Claudio Di Blasi

Presidente Associazione Mosaico

I giovani che scelgono di mettersi al servizio della comunità non sono semplicemente volontari: sono una risorsa preziosa per i territori, portatori di energie, competenze e valori di cui le nostre comunità hanno un bisogno reale. Promuovere queste esperienze con maggiore forza e visibilità non è solo un atto dovuto verso chi vi partecipa, ma un investimento collettivo sul futuro sociale e civile del Paese.

Contributo alla definizione e attivazione delle politiche giovanili

La sinergia che Mosaico riesce a costruire con i suoi stakeholder rappresenta un prezioso esempio del contributo alla definizione e all’attivazione delle politiche giovanili nei territori in cui i progetti si sviluppano.
Le politiche giovanili rappresentano una sfida decisiva per il futuro del Paese. Come rilevato dall’Istat nel Rapporto annuale 2025, l’Italia presenta alcuni degli indicatori più deboli dell’Unione europea per quanto riguarda gli ambiti dell’istruzione e della formazione.

L'attenzione per le risorse umane

Il nostro capitale più prezioso

L’impegno di Mosaico comprende anche l’attenzione verso un’occupazione di qualità e inclusiva, capace di valorizzare le competenze e le inclinazioni di ciascuno. Nel 2025 Mosaico ha potuto contare su 17 tra dipendenti e collaboratori. 0 e 2021 l’associazione contava 19 tra dipendenti e collaboratori.

L’inclusività è un valore concretamente praticato: il 63% della forza lavoro di Mosaico è rappresentata da donne (10 su 16); negli organi di governo, Mosaico conta 4 uomini e 3 donne.

Le caratteristiche dei dipendenti

Uno sguardo al futuro

Il Servizio civile e la Leva civica non sono meccanismi per reperire risorse umane a basso costo, ma strumenti che parlano di crescita, autonomia e cittadinanza. La vera sfida sta tutta qui: costruire percorsi che aiutino i giovani a diventare adulti nel modo migliore possibile, accompagnandoli con responsabilità e cura, e offrendo loro contesti in cui mettersi alla prova, sbagliare, imparare. È una sfida che chiama in causa tutti: Mosaico, gli enti associati, le istituzioni, la collettività.

I risultati di questo 2025 ci restituiscono la fotografia di un sistema che sta maturando. Gli enti che scelgono di avviare progetti lo fanno in modo più consapevole: non si tratta più solo di “ospitare” un giovane, ma di accogliere una risorsa preziosa, da formare e valorizzare, in un’epoca in cui la prima vera scarsità – anche per il mondo del lavoro, per via delle dinamiche demografiche – è proprio quella delle persone. In parallelo cresce l’attenzione e il riconoscimento nei confronti della Leva civica regionale, un istituto che si sta consolidando anno dopo anno, grazie anche all’impegno costante di Mosaico e dei suoi partner. A dimostrarlo sono i numeri, ma soprattutto la fiducia crescente che gli enti ripongono in questa esperienza.

Nel 2026 Mosaico concentrerà il proprio impegno su alcune priorità strategiche: rafforzare la propria presenza sul territorio, garantire continuità e accesso alle esperienze per tutti gli enti associati, integrare in modo più solido le opportunità del Servizio civile con quelle della Leva civica finanziata da Regione Lombardia. E, non meno importante, consolidare la partecipazione degli enti anche sulle leve civiche autofinanziate, che oggi rappresentano una fetta sempre più rilevante della progettazione.

Accanto a questi obiettivi, c’è un desiderio che si vuole rendere impegno: vedere tutte le persone che operano in Mosaico – dipendenti, collaboratori, volontari, dirigenti – sempre più coinvolte in questa sfida collettiva. È da qui che passa la capacità di rispondere ai bisogni, di generare impatto e di costruire visioni nuove. Agire localmente, pensare globalmente: anche quando si tratta di Servizio civile e Leva civica, questa è la strada da percorrere. Soprattutto quando si tratta di giovani.